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Collettivo Lavori In Corso

Festa d'Ateneo - venerdì 27 giugno - facoltà di Lettere

lavoriincorso | 27 Giugno, 2008 16:40

 

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 Festa d'Ateneo 2008 - venerdì 27 giugno - facoltà di Lettere 

Solidarietà ai Lavoratori dell'Ericsson

lavoriincorso | 18 Giugno, 2008 15:16

Proiezione del video "Fratelli di TAV" a Ingegneria e presentazione della Ciclofficina Ambulante!

lavoriincorso | 06 Giugno, 2008 17:18


Vi invitiamo tutti/e ad assistere alla proiezione del documentario "Fratelli di TAV", giovedì 12 giugno 2008 presso la Facoltà di Ingegneria, in Aula 1 dell'Edificio Didattica, alle ore 12 e 30. A seguire, presentazione della Ciclofficina Ambulante del Collettivo Lavori in Corso.

 

 

Non è stata una rissa, ma un'aggressione fascista

lavoriincorso | 04 Giugno, 2008 13:33

Agli studenti, ai professori, ai presidi, ai ricercatori,
 
come studenti e studentesse dell'Università di Tor Vergata siamo estremamente preoccupati dal crescente clima di intolleranza che la nostra società sta attualmente vivendo. Come è facilmente desumibile dalla cronaca nazionale, infatti, la nostra libertà come cittadini ed esseri umani è continuamente vittima di vili attacchi, perpetrati da individui e formazioni di stampo chiaramente neofascista, mirati a distruggere qualsiasi parvenza di dissenso dall' "ordine" che qualcuno vorrebbe imporre.
Dopo la recente aggressione squadrista da parte di militanti del partito di estrema destra "Forza Nuova" ai danni di alcuni  studenti e studentesse dei collettivi dell'Università "La Sapienza", riteniamo che nessun membro della comunità accademica possa sottrarsi dal denunciare questo rigurgito fascista che si è già espresso in questi ultimi anni nella nostra città con l'uccisione di Renato Biagetti, i raid contro immigrati, rom, transgender, partecipanti a concerti (Villa Ada, Forte Prenestino) o alle case occupate di Casalbertone.

Ogni giorno rischia sempre più di trasformarsi in una sistematica reiterazione di violenza nei confronti di coloro che portano avanti un percorso di ricerca e di affermazione della libertà in ogni sua forma: dalle scuole all'università, dai luoghi di lavoro al diritto alla casa, contro ogni tipo di discriminazione razziale, sociale e sessuale.
Quella libertà che ha lasciato dietro di sé le catene odiose della censura e del pensiero unico, quella libertà che, per sua stessa essenza e natura, rifiuta il fascismo in ogni sua declinazione. Compresa quella storica-revisionista che viene utilizzata dai neofascisti per autolegittimare la propria servile esistenza.

Affermare pubblicamente il valore dell'antifascismo oggi, fondamento della società in cui viviamo, significa porre un argine alla dilagante ondata securitaria che colpisce le fasce più deboli della popolazione e, in generale, chi è considerato "diverso". In un ateneo come il nostro dovrebbero quotidianamente venire discusse le vicende, le esperienze e le idee che sono in grado di rendere l'essere umano un essere libero e responsabile di fronte a sé e ai suoi simili. 

Non dimentichiamo il fascismo, così come non dimentichiamo il rogo dei libri del 1938 in Italia e in Germania, l'esilio forzato di artisti e intellettuali di ogni nazionalità discriminati perché contrari al regime o perché di religione ebraica - e dunque, per il fascismo, "nemici" come sono oggi i rom, gli extracomunitari, gli omosessuali o quelle donne che  hanno "l'ardire" di decidere da sé della loro vita - e non dimentichiamo la quantità di sofferenza e di sangue versato a causa della barbarie nazifascista in Italia, Europa e Africa.
Fino ai giorni nostri, quando le lotte sociali vennero sistematicamente colpite dallo Stato democristiano in combutta con le organizzazioni di estrema destra tramite i sanguinosi attentati contro la popolazione civile e le leggi emergenziali.
Quanto avvenuto alla Sapienza la scorsa settimana non è stata una rissa ma un'aggressione squadrista, organizzata tra l'altro da un federale di Forza Nuova già implicato negli analoghi fatti di Villa Ada e di Centocelle.
Per questo bisogna tenere gli occhi bene aperti e non minimizzare quanto sta avvenendo né ridurlo erroneamente (o per comodità) ad una guerra tra opposti estremismi, perché così non è. 

 

Gli studenti e le studentesse del Collettivo "Lavori in Corso"        

     

Volantino_antifa_def.pdf

Volantino antifa def.doc

Non è stata una rissa, è stata un'aggressione fascista!

lavoriincorso | 28 Maggio, 2008 19:57

COMUNICATO DI SOLIDARIETA' AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DELL'UNIVERSITA' "LA SAPIENZA"

Ieri, all'ora di pranzo, davanti a tantissimi/e studenti e studentesse che uscivano dalla città universitaria si è consumata l'ennesima grave aggressione squadrista. Organizzata e premedita da Forza Nuova tramite i suoi sgherri e uno dei capetti più noti a Roma e dintorni, responsabile della sezione di Piazza Vescovio. Stavolta però, nonostante i tirapugni, le spranghe e i cacciavite usati hanno trovato la ferma risposta dei compagni e delle compagne aggredite, che stavano ripulendo i muri de "La Sapienza" dai provocatori manifesti affissi dagli stessi topi di fogna il giorno prima. Il loro capo-partito, l'ex NAR euro-ripulito Roberto Fiore, ben assistito dagli organi di informazione e dalla polizia tenta di confondere le acque affermando che i "suoi" militanti sarebbero delle "vittime" dell'episodio.

Ma la verità la conosciamo bene. E la conosce tutta Roma, città nella quale solo negli ultimi giorni si sono susseguite aggressioni da parte di ronde cittadine a transgender, devastazioni e botte sui migranti del Pigneto e pesanti intimidazioni omofobiche ad un conduttore radio gay, sempre ad opera di gruppi di neofascisti organizzati. Forza Nuova e Fiamma Tricolore, insieme ad un nugolo di sigle neofasciste, vengono "coccolate" e aiutate finanziariamente da anni dai rispettivi referenti politici e ben tollerate dall'ultima amministrazione veltroniana, fatta di notti bianche e cuori neri.

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà di studenti e studentesse, di compagni e di compagne a chi ieri ha subìto questo nuovo atto di violenza premeditata e a chi si troverà ad essere perseguito dalla giustizia in un'aula di tribunale per essersi difeso e aver contrastato efficacemente l'azione squadrista che avrebbe potuto avere altrimenti conseguenze ben più gravi. Chi teorizza e pratica la discriminazione razziale, territoriale, sessuale e del "diverso" in genere non deve trovare spazio nella nostra società, che si tratti di aule studio, strade, piazze o luoghi di lavoro. Riciclando ancora una volta il revisionismo sulle foibe, pronto per l'uso in ogni occasione, Forza Nuova ha trovato ancora una volta la pubblicità che cercava dopo mesi di "lavoro sporco" nei confronti di immigrati e campi nomadi. L'aggressione di ieri è lampante ed è avvenuta alla luce del sole: se ne sono accorti anche quelli che non hanno mai voluto vedere quale clima di tensione è stato creato ad arte, alimentato sia a livello istituzionale che "culturale" sul tema della sicurezza. Puntualmente, la manovalanza fascista sposta poi in strada quella che per loro è una vera e propria legittimazione a colpire chi lotta per uu'idea di società libera da ogni sorta di discriminazione e di ingiustizie sociali. Stavolta però, hanno calcolato male la loro "ardita" impresa squadrista.

Siamo vicini ai nostri compagni e compagne de La Sapienza che hanno dato un segnale importante e messo un argine a questa dilagante ondata di violenze neofasciste. Nelle nostre facoltà ci attiveremo da subito con le iniziative che riterremo più opportune per riaffermare con ancora più forza il nostro antifascismo militante.

Non un passo indietro!

Collettivo Lavori in Corso - Roma - Tor Vergata
Collettivo Orientale - Napoli
Nucleo Studentesco Metropolitano - Napoli
Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze
Collettivo Fuorilogo di Economia - Firenze
Collettivo 20 Luglio - Palermo

Elezioni Studentesche

lavoriincorso | 02 Maggio, 2008 16:26

Il 6 e il 7 Maggio ci saranno le elezioni studentesche, il Collettivo Lavori In Corso candiderà per il senato accademico DELLA ROCCA Mattia, per il CdF di Ingegneria e per il CCS di Ingegneria Informatica BECIANI Andrea.

 

Due Parole del Collettivo "Lavori in Corso" sul Senato Accademico

lavoriincorso | 30 Aprile, 2008 16:22

Elezioni del Senato Accademico 2008

Cos'è il Senato Accademico?
Il Senato Accademico è l'organo dell'Ateneo che, in concomitanza con i Consigli di Facoltà, i Consigli di Corso di Laurea e il Consiglio d'Amministrazione, decide la “linea politica” dell'Ateneo stesso. Decisioni come la portata delle tasse universitarie, lo sviluppo delle attività interne al nostro Ateneo, e l'applicazione delle disposizioni ministeriali, vengono prese, ad esempio, in Senato Accademico.


Cos'è il Collettivo “Lavori in Corso”?
Nel 1989, durante le mobilitazioni contro l’autonomia finanziaria, è nato il Collettivo “Lavori in Corso”. Il collettivo è luogo d’incontro per tutti gli studenti e le studentesse uniti/e da uno spirito democratico, antirazzista, antisessista ed antifascista, che si confrontano sia sui temi più strettamente inerenti l’università e il diritto allo studio, sia sui grandi temi globali.


Perchè un candidato del Collettivo “Lavori in Corso” al Senato Accademico?
In un Ateneo come il nostro, dove le cosiddette “organizzazioni studentesche” (vedi alla voce “ciellini e fasci”) rimangono in silenzio tutto l'anno tranne che durante i giorni di campagna elettorale, abbiamo deciso anche stavolta di far sentire la voce di
tutti gli studenti, e di poter avere un canale d'ascolto diretto con le decisioni che spesso il Rettore e il Senato Accademico vorrebbero far passare sotto silenzio (vedi l'aumento continuo e indiscriminato delle tasse, i test d'accesso, le soglie di sbarramento per la laurea specialistica). Come Collettivo, da anni ci battiamo per il diritto allo studio, e dopo aver riportato le proposte del Senato (come del CdF, o dei CCL) in assemblee aperte a tutti/e, discutiamo cosa fare per migliorare la nostra vita studentesca, agendo tutti insieme e ottenendo i nostri risultati (vedi l'aumento degli appelli d'esame a Lettere).

Perchè un candidato di Lettere e Filosofia al Senato Accademico?

Abbiamo deciso di candidare un compagno di Lettere e Filosofia al Senato Accademico, perchè non troviamo
affatto giusto il ragionamento per cui la nostra Facoltà sia una Facoltà “di minor peso”, all'interno dell'Ateneo. Visto il lavoro di ricerca e di progresso culturale che tutte le Facoltà dovrebbero portare avanti, crediamo sia opportuno che le necessità e la voce di studenti iscritti a Facoltà come Lettere, Ingegneria o Scienze, abbiano lo stesso peso di quelle degli altri studenti.


Quali sono gli obiettivi del Collettivo Lavori in Corso per il diritto allo studio?
In primis, quest'anno abbiamo portato avanti una battaglia per la riorganizzazione dei cicli d'esame, da soli a Lettere e con l'Assemblea Autoconvocata ad Ingegneria, ottenendo che i Presidi e i CdF di entrambe le Facoltà ascoltassero le nostre richieste per ottenere più appelli d'esame, rifiutando le semestralizzazioni. A Lettere, inoltre, abbiamo ottenuto la possibilità per gli studenti in cautelativa con un ultimo esame da sostenere, di laurearsi entro l'Anno Accademico senza pagare ulteriori tasse, e un incontro che si terrà entro giugno per organizzare “dal basso” le sessioni d'esame del prossimo anno. Ma i nostri obiettivi per il diritto allo studio riguardano anche le mense, gli alloggi studenteschi, le tasse universitarie, la libertà dei saperi....


Questi sono ottimi motivi, perchè il Collettivo Lavori in Corso, non mi regala biscotti/gadget/magliette per la campagna elettorale?
Il Collettivo Lavori in Corso non è un partito, né l'emanazione di un partito all'interno dell'Università. Il lavoro che portiamo avanti (wi-fi libera nelle nostre aule, computer con Internet accessibili tutti i giorni, orientamento tutto l'anno, Libreremo, e aiuto nella compilazione dei piani di studio), lo portiamo avanti in
totale autofinanziamento, da semplici studenti per semplici studenti. Nessuno ci dà soldi per le nostre attività, ma del resto, nessuno ci dice cosa dire e cosa fare (né Veltroni, né Berlusconi, né tantomeno il Papa). Per questo non possiamo – e non vogliamo – regalare qualcosa in cambio di un voto, né chiediamo i vostri numeri, né vi accompagneremo con belle promesse ai seggi. Siamo convinti che gli studenti e le studentesse di questo Ateneo non debbano essere presi per il naso da chi si fa vedere solo in campagna elettorale, ma che possano valutare liberamente se votare qualcuno, e se quel qualcuno è stato sempre dalla parte degli studenti, o solo quando c'era qualcosa da guadagnare.


Quando si vota per il Senato Accademico?
Le elezioni per il rinnovo della componente studentesca al Senato Accademico si terranno il 6 e il 7 maggio (prima tornata), e il 20 maggio (seconda tornata, in caso di mancato raggiungimento del quorum). Per votare, è necessario un documento d'identità. Grazie per l'attenzione!

Liberazione, Precarietà e Ordinamento Didattico: Assemblea Aperta a Lettere e Filosofia

lavoriincorso | 22 Aprile, 2008 18:14

Assemblea Aperta 24 aprile 2008



Il Collettivo Lavori in Corso vi invita a partecipare all'assemblea aperta indetta per giovedì 24 aprile 2008 presso il prato della Facoltà di Lettere e Filosofia, alle ore 11. All'interno dell'assemblea si parlerà della riorganizzazione dei cicli d'esame e della didattica, della precarietà dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro Ateneo, e della situazione generale del diritto allo studio a Tor Vergata. A seguire pranzo sociale e selezioni musicali dal reggae ai canti di lotta della Resistenza, a cura di Mario Red Iguana. 

 

Solidarietà ai Precari e alle Precarie di Tor Vergata

lavoriincorso | 21 Aprile, 2008 12:22

Solidarietà ai Precari e alle Precarie di Tor Vergata


Gli studenti e le studentesse di Tor Vergata esprimono la loro piena solidarietà ai precari e alle precarie della ricerca e dell'area tecnico-amministrativa in lotta per il rinnovo dei contratti. Stabilizzazione, subito e per tutti/e!

Blog del Collettivo Lavori In Corso

lavoriincorso | 19 Aprile, 2008 08:43

E' nato il nuovissimo blog del Collettivo Lavori In Corso!

Chi Siamo?

  Nel 1989, durante le mobilitazioni contro l’autonomia finanziaria, è nato il Collettivo “Lavori in Corso”.
Il collettivo è luogo d’incontro per tutti gli studenti e le studentesse uniti da uno spirito democratico, antirazzista, antisessista ed antifascista, che si confrontano sia sui temi più strettamente inerenti l’università e il diritto allo studio, sia sui grandi temi globali.


    Punti cardine della nostra difesa del diritto allo studio sono la battaglia in favore dell’accesso a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, e per questo ci opponiamo agli aumenti delle tasse universitarie e dei costi dei servizi.
 

    Vogliamo essere progettisti e attori consapevoli di un’università più stimolante, meno aggressivamente competitiva, più aperta, più critica sul sapere che produce, più trasparente e accessibile, poiché è nostra convinzione che la cultura e la formazione non siano un costo ma una risorsa per il progresso e la crescita di un paese democratico.
    

    In tutti questi anni abbiamo portato avanti numerose piccole battaglie, molte delle quali vincenti, come quella che ha portato all’istituzione del part-time studentesco, all’apertura e all’ampliamento delle biblioteche di Lettere e Scienze, alla possibilità del pasto ridotto in mensa, il contenimento dell’aumento delle tasse negli anni passati, ma molte ancora sono aperte, e per portarle avanti e vincerle abbiamo bisogno del tuo aiuto, poiché siamo convinti che l’università migliore nasca non dalle decisioni dei singoli ma dalla partecipazione diretta del più alto numero di studenti.
    

L’operato del collettivo e dei rappresentanti degli studenti è gestito dall’assemblea che periodicamente si riunisce nelle aule occupate nelle varie facoltà, ed è aperta a chiunque voglia farne parte condividendone i principi.

 

Diritto allo Studio

Art.34... I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

    Il diritto allo studio è il principio per il quale qualsiasi tipo di ostacolo che impedisce il libero accesso all’istruzione deve essere eliminato attraverso agevolazioni statali. Questa norma costituzionale non è stata mai attuata e, oltretutto, negli ultimi 17 anni una serie di controriforme hanno tentato di distruggere il diritto allo studio.


    Il collettivo Lavori in Corso si è da sempre battuto, e continuerà a farlo, per la difesa del diritto allo studio, cioè per l’abbattimento di qualunque barriera che impedisca una libera fruizione di saperi critici. In difesa di questo diritto:

  • Chiediamo migliori servizi e strutture, non come conseguenza di tasse pagate ma come qualcosa di essenziale che deve essere garantito
  • Chiediamo un sistema didattico che sia orientato agli studenti e non alle aziende  
  • Chiediamo una Università libera e aperta a tutti 
  • Chiediamo una maggiore cura dei programmi e di come vengono presentati nelle ore di didattica frontale
     
  • Diciamo NO all’autonomia finanziaria 
  • Diciamo NO all’aumento delle tasse perché servono solo a “selezionare” chi può  permettersi di studiare e chi no; chiediamo un tavolo che discuta le modalità con le quali si possa giungere ad un loro abbattimento
  • Diciamo NO alla precarizzazione dei rapporti di lavoro per tutto il personale, delle aziende, cooperative, società, ecc. che operano all’interno dell’Ateneo
  • NO all’avvenuta  privatizzazione del LazioADiSU e alle bozze di emendamenti presentate dalla nuova giunta regionale

 Infine bocciamo in toto la riforma Moratti, così come la riforma Zecchino-Berlinguer.
 

 

Guerra ed Università

    Il Collettivo “Lavori in Corso” in questi anni, si è sempre impegnato per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul tema della guerra e dei diritti umani e civili.
 

    In particolar modo, l’impegno è volto a quelle facoltà come ingegneria, coinvolte in maniera diretta da tutto ciò, in quanto sia nei dipartimenti (attraverso convenzioni) che nella didattica (attraverso tesi, seminari e master) sono presenti ditte che si occupano di sviluppo di armi o sistemi ad esse connesse, attraverso il settore denominato “difesa”.
 

    Dietro ogni “bomba intelligente”, dietro ogni “guerra umanitaria”, dietro strumenti tecnologici e logistici c’è qualche ex-studente ormai laureato che presta la sua opera a chi sta cercando di accaparrarsi territori e risorse in mezzo mondo utilizzando non solo la manovalanza militare ma, soprattutto, il lavoro di gente esperta che ha studiato in università come la nostra.
 

    Non possiamo far finta di essere estranei quando queste aziende belliche entrano nelle nostre aule, appoggiate da professori, presidi, rettore e (alcuni) studenti; non basta sventolare ogni tanto la bandiera della pace quando nelle nostre facoltà rimaniamo inermi di fronte allo spazio riservato alle aziende belliche e ai loro “reclutatori”.
    

    Crediamo e siamo fermamente convinti che la pace tra i popoli sia un obiettivo primario che non possa essere demandato agli eserciti invasori di qualsiasi colore, caschi blu compresi, che fanno più danni che altro, sottraendo inoltre tutte quelle risorse economiche che potrebbero essere impiegate per scopi sociali come la casa, il lavoro, la sanità, l’istruzione e la ricerca.
    

    Non ci stancheremo mai di ribadire che servire le guerre globali offrendo le basi italiane, il supporto del nostro esercito e le nostre “intelligenze” servirà da un lato a seminare morte, distruzione e “annichilimenti” vari, dall’altro ad arricchire le numerose multinazionali (in particolare quelle energetiche e belliche) che si appoggiano al lavoro dei politici compiacenti. 

    Riportiamo subito a casa le truppe italiane dai territori occupati in giro per il mondo.

Per info clic [AT] autistici.org

 
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