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Collettivo Lavori In Corso

Blog del Collettivo Lavori In Corso

lavoriincorso | 19 Aprile, 2008 08:43

E' nato il nuovissimo blog del Collettivo Lavori In Corso!

Chi Siamo?

  Nel 1989, durante le mobilitazioni contro l’autonomia finanziaria, è nato il Collettivo “Lavori in Corso”.
Il collettivo è luogo d’incontro per tutti gli studenti e le studentesse uniti da uno spirito democratico, antirazzista, antisessista ed antifascista, che si confrontano sia sui temi più strettamente inerenti l’università e il diritto allo studio, sia sui grandi temi globali.


    Punti cardine della nostra difesa del diritto allo studio sono la battaglia in favore dell’accesso a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, e per questo ci opponiamo agli aumenti delle tasse universitarie e dei costi dei servizi.
 

    Vogliamo essere progettisti e attori consapevoli di un’università più stimolante, meno aggressivamente competitiva, più aperta, più critica sul sapere che produce, più trasparente e accessibile, poiché è nostra convinzione che la cultura e la formazione non siano un costo ma una risorsa per il progresso e la crescita di un paese democratico.
    

    In tutti questi anni abbiamo portato avanti numerose piccole battaglie, molte delle quali vincenti, come quella che ha portato all’istituzione del part-time studentesco, all’apertura e all’ampliamento delle biblioteche di Lettere e Scienze, alla possibilità del pasto ridotto in mensa, il contenimento dell’aumento delle tasse negli anni passati, ma molte ancora sono aperte, e per portarle avanti e vincerle abbiamo bisogno del tuo aiuto, poiché siamo convinti che l’università migliore nasca non dalle decisioni dei singoli ma dalla partecipazione diretta del più alto numero di studenti.
    

L’operato del collettivo e dei rappresentanti degli studenti è gestito dall’assemblea che periodicamente si riunisce nelle aule occupate nelle varie facoltà, ed è aperta a chiunque voglia farne parte condividendone i principi.

 

Diritto allo Studio

Art.34... I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

    Il diritto allo studio è il principio per il quale qualsiasi tipo di ostacolo che impedisce il libero accesso all’istruzione deve essere eliminato attraverso agevolazioni statali. Questa norma costituzionale non è stata mai attuata e, oltretutto, negli ultimi 17 anni una serie di controriforme hanno tentato di distruggere il diritto allo studio.


    Il collettivo Lavori in Corso si è da sempre battuto, e continuerà a farlo, per la difesa del diritto allo studio, cioè per l’abbattimento di qualunque barriera che impedisca una libera fruizione di saperi critici. In difesa di questo diritto:

  • Chiediamo migliori servizi e strutture, non come conseguenza di tasse pagate ma come qualcosa di essenziale che deve essere garantito
  • Chiediamo un sistema didattico che sia orientato agli studenti e non alle aziende  
  • Chiediamo una Università libera e aperta a tutti 
  • Chiediamo una maggiore cura dei programmi e di come vengono presentati nelle ore di didattica frontale
     
  • Diciamo NO all’autonomia finanziaria 
  • Diciamo NO all’aumento delle tasse perché servono solo a “selezionare” chi può  permettersi di studiare e chi no; chiediamo un tavolo che discuta le modalità con le quali si possa giungere ad un loro abbattimento
  • Diciamo NO alla precarizzazione dei rapporti di lavoro per tutto il personale, delle aziende, cooperative, società, ecc. che operano all’interno dell’Ateneo
  • NO all’avvenuta  privatizzazione del LazioADiSU e alle bozze di emendamenti presentate dalla nuova giunta regionale

 Infine bocciamo in toto la riforma Moratti, così come la riforma Zecchino-Berlinguer.
 

 

Guerra ed Università

    Il Collettivo “Lavori in Corso” in questi anni, si è sempre impegnato per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul tema della guerra e dei diritti umani e civili.
 

    In particolar modo, l’impegno è volto a quelle facoltà come ingegneria, coinvolte in maniera diretta da tutto ciò, in quanto sia nei dipartimenti (attraverso convenzioni) che nella didattica (attraverso tesi, seminari e master) sono presenti ditte che si occupano di sviluppo di armi o sistemi ad esse connesse, attraverso il settore denominato “difesa”.
 

    Dietro ogni “bomba intelligente”, dietro ogni “guerra umanitaria”, dietro strumenti tecnologici e logistici c’è qualche ex-studente ormai laureato che presta la sua opera a chi sta cercando di accaparrarsi territori e risorse in mezzo mondo utilizzando non solo la manovalanza militare ma, soprattutto, il lavoro di gente esperta che ha studiato in università come la nostra.
 

    Non possiamo far finta di essere estranei quando queste aziende belliche entrano nelle nostre aule, appoggiate da professori, presidi, rettore e (alcuni) studenti; non basta sventolare ogni tanto la bandiera della pace quando nelle nostre facoltà rimaniamo inermi di fronte allo spazio riservato alle aziende belliche e ai loro “reclutatori”.
    

    Crediamo e siamo fermamente convinti che la pace tra i popoli sia un obiettivo primario che non possa essere demandato agli eserciti invasori di qualsiasi colore, caschi blu compresi, che fanno più danni che altro, sottraendo inoltre tutte quelle risorse economiche che potrebbero essere impiegate per scopi sociali come la casa, il lavoro, la sanità, l’istruzione e la ricerca.
    

    Non ci stancheremo mai di ribadire che servire le guerre globali offrendo le basi italiane, il supporto del nostro esercito e le nostre “intelligenze” servirà da un lato a seminare morte, distruzione e “annichilimenti” vari, dall’altro ad arricchire le numerose multinazionali (in particolare quelle energetiche e belliche) che si appoggiano al lavoro dei politici compiacenti. 

    Riportiamo subito a casa le truppe italiane dai territori occupati in giro per il mondo.

Per info clic [AT] autistici.org

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