Archive for Aprile, 2008
Due Parole del Collettivo “Lavori in Corso” sul Senato Accademico
by lavoriincorso on Apr.30, 2008, under Generale
Cos’è il Senato
Accademico?
Il Senato Accademico è
l’organo dell’Ateneo che, in concomitanza con i Consigli di Facoltà,
i Consigli di Corso di Laurea e il Consiglio d’Amministrazione,
decide la “linea politica” dell’Ateneo stesso. Decisioni come la
portata delle tasse universitarie, lo sviluppo delle attività
interne al nostro Ateneo, e l’applicazione delle disposizioni
ministeriali, vengono prese, ad esempio, in Senato Accademico.
Cos’è il Collettivo
“Lavori in Corso”?
Nel 1989, durante le
mobilitazioni contro l’autonomia finanziaria, è nato il Collettivo
“Lavori in Corso”. Il collettivo è luogo d’incontro per tutti
gli studenti e le studentesse uniti/e da uno spirito democratico,
antirazzista, antisessista ed antifascista, che si confrontano sia
sui temi più strettamente inerenti l’università e il diritto allo
studio, sia sui grandi temi globali.
Perchè un candidato del
Collettivo “Lavori in Corso” al Senato Accademico?
In un Ateneo come il
nostro, dove le cosiddette “organizzazioni studentesche” (vedi
alla voce “ciellini e fasci”) rimangono in silenzio tutto l’anno
tranne che durante i giorni di campagna elettorale, abbiamo deciso
anche stavolta di far sentire la voce di tutti
gli studenti,
e di poter avere un canale d’ascolto diretto con le decisioni che
spesso il Rettore e il Senato Accademico vorrebbero far passare sotto
silenzio (vedi l’aumento continuo e indiscriminato delle tasse, i
test d’accesso, le soglie di sbarramento per la laurea
specialistica). Come Collettivo, da anni ci battiamo per il diritto
allo studio, e dopo aver riportato le proposte del Senato (come del
CdF, o dei CCL) in assemblee aperte
a tutti/e,
discutiamo cosa fare per migliorare la nostra vita studentesca,
agendo tutti insieme e ottenendo i nostri risultati (vedi l’aumento
degli appelli d’esame a Lettere).
Perchè un candidato di
Lettere e Filosofia al Senato Accademico?
Abbiamo
deciso di candidare un compagno di Lettere e Filosofia al Senato
Accademico, perchè non troviamo affatto
giusto
il ragionamento per cui la nostra Facoltà sia una Facoltà “di
minor peso”, all’interno dell’Ateneo. Visto il lavoro di ricerca e
di progresso culturale che tutte
le Facoltà dovrebbero
portare avanti, crediamo sia opportuno che le necessità e la voce di
studenti iscritti a Facoltà come Lettere, Ingegneria o Scienze,
abbiano lo stesso peso di quelle degli altri studenti.
Quali sono gli obiettivi
del Collettivo Lavori in Corso per il diritto allo studio?
In
primis, quest’anno abbiamo portato avanti una battaglia per la
riorganizzazione dei cicli d’esame, da soli a Lettere e con
l’Assemblea Autoconvocata ad Ingegneria, ottenendo che i Presidi e i
CdF di entrambe le Facoltà ascoltassero le nostre richieste per
ottenere più appelli d’esame, rifiutando le semestralizzazioni. A
Lettere, inoltre, abbiamo
ottenuto la possibilità per gli studenti in cautelativa con un
ultimo esame da sostenere, di laurearsi entro l’Anno Accademico senza
pagare ulteriori tasse,
e un incontro che si terrà entro giugno per organizzare “dal
basso” le sessioni d’esame del prossimo anno. Ma i nostri obiettivi
per il diritto allo studio riguardano anche le mense, gli alloggi
studenteschi, le tasse universitarie, la libertà dei saperi….
Questi sono ottimi
motivi, perchè il Collettivo Lavori in Corso, non mi regala
biscotti/gadget/magliette per la campagna elettorale?
Il
Collettivo Lavori in Corso non è un partito, né l’emanazione di un
partito all’interno dell’Università. Il lavoro che portiamo avanti
(wi-fi libera nelle nostre aule, computer con Internet accessibili
tutti i giorni, orientamento tutto l’anno, Libreremo, e aiuto nella
compilazione dei piani di studio), lo portiamo avanti in totale
autofinanziamento, da semplici studenti per semplici studenti.
Nessuno ci dà soldi per le nostre attività, ma del resto, nessuno
ci dice cosa dire e cosa fare (né Veltroni, né Berlusconi, né
tantomeno il Papa). Per questo non possiamo – e non vogliamo –
regalare qualcosa in cambio di un voto, né chiediamo i vostri
numeri, né vi accompagneremo con belle promesse ai seggi. Siamo
convinti che gli studenti e le studentesse di questo Ateneo non
debbano essere presi per il naso da chi si fa vedere solo in campagna
elettorale, ma che possano valutare liberamente se votare qualcuno, e
se quel qualcuno è stato sempre
dalla parte degli studenti, o solo quando c’era qualcosa da
guadagnare.
Quando si vota per il
Senato Accademico?
Le
elezioni per il rinnovo della componente studentesca al Senato
Accademico si terranno il
6 e il 7 maggio
(prima tornata), e il
20 maggio
(seconda tornata, in caso di mancato raggiungimento del quorum). Per
votare, è necessario un documento d’identità. Grazie per
l’attenzione!
Liberazione, Precarietà e Ordinamento Didattico: Assemblea Aperta a Lettere e Filosofia
by lavoriincorso on Apr.22, 2008, under Lettere
Il Collettivo Lavori in Corso vi invita a partecipare all’assemblea aperta indetta per giovedì 24 aprile 2008 presso il prato della Facoltà di Lettere e Filosofia, alle ore 11. All’interno dell’assemblea si parlerà della riorganizzazione dei cicli d’esame e della didattica, della precarietà dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro Ateneo, e della situazione generale del diritto allo studio a Tor Vergata. A seguire pranzo sociale e selezioni musicali dal reggae ai canti di lotta della Resistenza, a cura di Mario Red Iguana.
Solidarietà ai Precari e alle Precarie di Tor Vergata
by lavoriincorso on Apr.21, 2008, under Generale
Gli studenti e le studentesse di Tor Vergata esprimono la loro piena solidarietà ai precari e alle precarie della ricerca e dell’area tecnico-amministrativa in lotta per il rinnovo dei contratti. Stabilizzazione, subito e per tutti/e!
Blog del Collettivo Lavori In Corso
by lavoriincorso on Apr.19, 2008, under Generale
E’ nato il nuovissimo blog del Collettivo Lavori In Corso!
Chi Siamo?
Nel 1989, durante le mobilitazioni contro l’autonomia finanziaria, è nato il Collettivo “Lavori in Corso”.
Il
collettivo è luogo d’incontro per tutti gli studenti e le studentesse
uniti da uno spirito democratico, antirazzista, antisessista ed
antifascista, che si confrontano sia sui temi più strettamente inerenti
l’università e il diritto allo studio, sia sui grandi temi globali.
Punti cardine della nostra difesa del diritto allo studio sono la
battaglia in favore dell’accesso a chiunque, indipendentemente dalle
proprie condizioni economiche, e per questo ci opponiamo agli aumenti
delle tasse universitarie e dei costi dei servizi.
Vogliamo essere progettisti e attori consapevoli di un’università più
stimolante, meno aggressivamente competitiva, più aperta, più critica
sul sapere che produce, più trasparente e accessibile, poiché è nostra
convinzione che la cultura e la formazione non siano un costo ma una
risorsa per il progresso e la crescita di un paese democratico.
In tutti questi anni abbiamo portato avanti numerose piccole battaglie,
molte delle quali vincenti, come quella che ha portato all’istituzione
del part-time studentesco, all’apertura e all’ampliamento delle
biblioteche di Lettere e Scienze, alla possibilità del pasto ridotto in
mensa, il contenimento dell’aumento delle tasse negli anni passati, ma
molte ancora sono aperte, e per portarle avanti e vincerle abbiamo
bisogno del tuo aiuto, poiché siamo convinti che l’università migliore
nasca non dalle decisioni dei singoli ma dalla partecipazione diretta
del più alto numero di studenti.
L’operato del
collettivo e dei rappresentanti degli studenti è gestito dall’assemblea
che periodicamente si riunisce nelle aule occupate nelle varie facoltà,
ed è aperta a chiunque voglia farne parte condividendone i principi.
Diritto allo Studio
Art.34…
I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di
raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo
questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre
provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Il diritto allo studio è il principio per il quale qualsiasi tipo di
ostacolo che impedisce il libero accesso all’istruzione deve essere
eliminato attraverso agevolazioni statali. Questa norma costituzionale
non è stata mai attuata e, oltretutto, negli ultimi 17 anni una serie
di controriforme hanno tentato di distruggere il diritto allo studio.
Il collettivo Lavori in Corso si è da sempre battuto, e continuerà a
farlo, per la difesa del diritto allo studio, cioè per l’abbattimento
di qualunque barriera che impedisca una libera fruizione di saperi
critici. In difesa di questo diritto:
- Chiediamo migliori
servizi e strutture, non come conseguenza di tasse pagate ma come
qualcosa di essenziale che deve essere garantito - Chiediamo un sistema didattico che sia orientato agli studenti e non alle aziende
- Chiediamo una Università libera e aperta a tutti
- Chiediamo una maggiore cura dei programmi e di come vengono presentati nelle ore di didattica frontale
- Diciamo NO all’autonomia finanziaria
- Diciamo
NO all’aumento delle tasse perché servono solo a “selezionare” chi può
permettersi di studiare e chi no; chiediamo un tavolo che discuta le
modalità con le quali si possa giungere ad un loro abbattimento - Diciamo
NO alla precarizzazione dei rapporti di lavoro per tutto il personale,
delle aziende, cooperative, società, ecc. che operano all’interno
dell’Ateneo - NO all’avvenuta privatizzazione del LazioADiSU e alle bozze di emendamenti presentate dalla nuova giunta regionale
Infine bocciamo in toto la riforma Moratti, così come la riforma Zecchino-Berlinguer.
Guerra ed Università
Il Collettivo “Lavori in Corso” in questi anni, si è sempre impegnato
per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul tema della guerra
e dei diritti umani e civili.
In particolar modo,
l’impegno è volto a quelle facoltà come ingegneria, coinvolte in
maniera diretta da tutto ciò, in quanto sia nei dipartimenti
(attraverso convenzioni) che nella didattica (attraverso tesi, seminari
e master) sono presenti ditte che si occupano di sviluppo di armi o
sistemi ad esse connesse, attraverso il settore denominato “difesa”.
Dietro ogni “bomba intelligente”, dietro ogni “guerra umanitaria”,
dietro strumenti tecnologici e logistici c’è qualche ex-studente ormai
laureato che presta la sua opera a chi sta cercando di accaparrarsi
territori e risorse in mezzo mondo utilizzando non solo la manovalanza
militare ma, soprattutto, il lavoro di gente esperta che ha studiato in
università come la nostra.
Non possiamo far finta di
essere estranei quando queste aziende belliche entrano nelle nostre
aule, appoggiate da professori, presidi, rettore e (alcuni) studenti;
non basta sventolare ogni tanto la bandiera della pace quando nelle
nostre facoltà rimaniamo inermi di fronte allo spazio riservato alle
aziende belliche e ai loro “reclutatori”.
Crediamo e
siamo fermamente convinti che la pace tra i popoli sia un obiettivo
primario che non possa essere demandato agli eserciti invasori di
qualsiasi colore, caschi blu compresi, che fanno più danni che altro,
sottraendo inoltre tutte quelle risorse economiche che potrebbero
essere impiegate per scopi sociali come la casa, il lavoro, la sanità,
l’istruzione e la ricerca.
Non ci stancheremo mai di
ribadire che servire le guerre globali offrendo le basi italiane, il
supporto del nostro esercito e le nostre “intelligenze” servirà da un
lato a seminare morte, distruzione e “annichilimenti” vari, dall’altro
ad arricchire le numerose multinazionali (in particolare quelle
energetiche e belliche) che si appoggiano al lavoro dei politici
compiacenti.
Riportiamo subito a casa le truppe italiane dai territori occupati in giro per il mondo.
Per info clic [AT] autistici.org